Pubblicato in: Italy

Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Esistono tanti posti unici al mondo e uno di questi si trova a poca distanza dalla mia terra d’origine e non l’avevo ancora visitato! Durante il mio viaggio alla scoperta della Tuscia ho fatto una sosta a Bomarzo per visitare un parco unico al mondo: il Parco dei Mostri. È definito anche il Sacro Bosco perché con “sacro”, nei poemi cavallereschi, si intendeva ciò che è “magico” e “stregato”. Un giorno, mentre leggevo la mia copia di Vanity Fair mi sono soffermata come sempre sulla sezione viaggi ed ho scoperto questo posto fantastico. Ammetto che mi hanno sempre affascinato le cose horror e questo parco un po’ lo è ma è comunque davvero adatto a tutti, grandi e piccini.

“Voi che per l mondo gite errando, vaghi di veder meraviglie alte et stupende, venite qua, dove son faccie horrende, elefanti, leoni, orsi, orchi e draghi”-Vicino Orsini

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A poca distanza da Viterbo e vicinissimo al centro di Bomarzo si trova il Parco dei Mostri voluto dal principe Vicino Orsini, voleva ideare un’alternativa ai giardini all’italiana rinascimentali e creare qualcosa di totalmente diverso che potesse affascinare i suoi visitatori. Fu creato nell’500 e dedicato alla moglie morta in giovane età. Ma vi starete chiedendo, perché parco dei mostri? Questo nome viene dato perché il bosco è caratterizzato da strutture spaventose in pietra, alcune giganti, disseminate lungo tutto il percorso, anche nascoste tra alberi. Il parco è su quattro livelli e percorrendolo ci si renderà conto anche della differenza tra un’inclinazione e l’altra che viene data alle statue e alle varie strutture. Come ad esempio la casa pendente, affascinante e particolare. Entrandoci dentro vengono le vertigini. L’idea di fondo di questo parco è data dai tanti poemi cavallereschi che davano la possibilità di immaginare creature spaventose e Orsini, in qualche modo, voleva dargli la sua interpretazione e portarle alla luce dentro il suo giardino rinascimentale con l’aiuto di vari artisti (si dice che anche Michelangelo abbia aiutato nella progettazione di alcune statue). Dopo la morte di Orsini il parco è andato dimenticato fino ai primi dell’900 quando tanti artisti, tra cui Dalì, vennero a conoscenza del parco e della sua magnificenza. Però solo nel 1954 è stato ristrutturato dalla famiglia Bettini che ancora se ne occupa.

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L’ORCO, LA TARTARUGA E PEGASO

La scultura più famosa è sicuramente quella dell’orco: una spaventosa e gigantesca bocca spalancata di un orco pronto a divorare tutti. Si pensa che voglia simboleggiare il passaggio negli inferi. Poi c’è l’elefante (simbolo di eternità) che sormontato da una torre sta per mangiare un soldato che probabilmente è Annibale, il più pericoloso tra i nemici di Roma. Ci sono animali fantastici come draghi, giganti, una donna sirena e poi leoni, orsi e figure della mitologia come Proserpina e Nettuno. Più o meno all’inizio del percorso si incontra una tartaruga gigante sormontata da una donna che in bilico si regge sul mondo. Questa rappresenta la Fama e la tartaruga non giace su un semplice masso, ma su una prua e in basso si notano le fauci spalancate di un animale, probabilmente una balena. Un’altra scultura che mi è piaciuta è la fontana di Pegaso, proprio accanto alla tartaruga. Si dice che originariamente era molto più ricca di come si presenta oggi, ma questa figura mitologica del cavallo alato mi ha sempre colpito molto. Pegaso, inoltre, è emblema della casata Farnese e probabilmente Orsini voleva rendergli omaggio. Pegaso che sta per spiccare il volo viene anche interpretato come colui che una volta visto il parco e le sue bellezze vola via verso altri lidi e forse racconterà a tutti ciò che ha visto.

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Visitando il parco è meglio non porsi tante domande per cercare di capire il perché delle varie statue, ma lasciarsi trasportare dalla magia di questo luogo incantato ed unico al mondo! Sicuramente siamo a conoscenza del fatto che Orsini aveva come scopo primario quello di stupire, emozionare, spaventare e affascinare allontanandosi dalla realtà. Personalmente devo dire che ci è riuscito!

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CONSIGLI PER VISITARE IL PARCO

Il bosco non è molto grande ma è sempre meglio seguire la cartina che viene data all’ingresso. Indossate scarpe comode, non indossate pantaloncini (come ho fatto io) perché ci sono tantissime zanzare e non pensate (come ho fatto io) che essendo un bosco le temperature siano più basse, perché d’estate fa comunque caldo. Il biglietto per entrare costa 10 euro e gli orari di apertura estivi sono 8.30/19.00. Personalmente vi consiglio di andare il prima possibile così da avere l’opportunità di visitare il parco in solitudine, sicuramente in questo modo ha tutto un altro fascino. Per tutte le altre informazioni potete visitare il sito ufficiale.

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Bomarzo

ENGLISH

There are a lot of unique places in the world and I had the pleasure of visiting one of them during my last family trip. It’s not far from my hometown and I wish you could visit once in you life. It is located in Bomarzo (less than 30 minutes from Viterbo) and it’s called: Parco dei mostri-Monsters Park in the so named Sacred wood. During the 16th century in the knightly poems, “sacred” meant “magic” and “enchanted”. One day while I was reading Vanity Fair I discovered this special wood characterized by huge stone sculptures that represent monsters, divinity and strange creatures.

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The prince Vicino Orsini wanted this special park, different from the classic Italian Gardens of the 16th century, he wanted to create something to amaze his guests. It is called the Monsters Park because in this wood, going around the path you can find a lot of stone creatures that amaze and frighten you at the same time. It is difficult to understand why Orsini wanted a sculpture rather than another one, but we can try to figure it out. This park was forgotten after Vicino Orsini’s death and rediscovered in the 20th century when a lot of artists like Dalì visited and liked it so much. Then in 1954 it was restored thanks to Bettini’s family who is still in charge of the park.

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THE OGRE, THE TURTLE AND PEGASUS

The ogre is for sure the most frightened sculpture in the park, it’s a wide open mouth of an ogre that you can find in the middle of the park. You can also walk in it. We can say that it’s the symbol of this park. It may mean the transfer to hell. Then, more or less at the beginning of the wood, there is a big turtle on a stone that has the shape of a ship. Below there is a brook and a whale with it’s mouth wide open. And close to the turtle there is a fountain with Pegasus, a figure of mythology that I have always liked.  He is about to fly and say to the world that in Bomarzo there is an extraordinary park to visit. And then there are lions, bears, women half mermaid, Proserpina, giants and so much more.

When you visit this place you don’t have to wonder why Orsini wanted it, you have just to enjoy it as much as you can and let you carry from the charm of this place.

The best thing to do is visiting the park in the early morning so that you can enjoy it alone, without other tourists. Don’t forget to wear comfortable shoes because the park is built in 4 different grades and put on long trousers because there are a lot of insects (unfortunately I was stupid and I wore shorts).

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The opening hours are 8.30 am/7.00 pm during summer time and the price of the ticket is 10 euros. For further information you can visit the website.

Thanks to RitaTalks for the pics.

Scopri di più sul mio viaggio nella Tuscia/Discover more about my trip in Tuscia

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17 pensieri riguardo “Il Parco dei Mostri di Bomarzo

  1. Ma che bello questo postooo! Divertente, inquietante e originale come piace a me, Io ci andrei veramente volentieri. Grazie per avermelo fatto scoprire!

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