Pubblicato in: Roma

“I wanted to be a star” the extraordinary story of Basquiat through this exhibition in Rome

Avete presente quella sensazione di curiosità verso qualcosa che però ancora non conoscete bene? Ecco, questo è stato il mio approccio con l’artista Jean-Michel Basquiat. Una corona, un simbolo, qualche citazione, questo è tutto quello che sapevo su di lui quando ho deciso di visitare la mostra a Roma al Chiostro del Bramante, una location unica che da sempre ospita di volta in volta mostre interessanti.

Molto incuriosita ho deciso di immergermi nella cultura afro-americana di Basquiat, nei suoi graffiti, nelle sue parole, nella sua storia. Un percorso attraverso le sue opere più importanti della collezione Mugrabi alla scoperta delle sue ispirazioni, frustazioni e desideri. L’audioguida inclusa nella visita è davvero preziosa perchè ti permette di soffermarti su dettagli, particolari ed aspetti importanti della sua vita. Una corona il simbolo di Basquiat, la corona che è raffigurata in tante sue opere e che simboleggia la regalità della razza nera. Questa corona lo celebra come genio immortale. Una delle mie opere preferite è proprio Back of the neck, una corona che sovrasta una spina dorsale, come un corpo diviso in due parti, spezzato in due. Le opere in mostra sono davvero tante tra olii, acrilici e disegni realizzate tra il 1981 e il 1987.

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Back of the neck
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Chiostro del Bramante
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Detail of one of his paintings

Basquiat è un’artista americano contemporaneo e conosciuto in tutto il mondo. Anche dopo la sua morte nel 1988 le suo opere e le sue parole continuano a fare il giro del mondo e ad inspirare giovani di varie nazionalità. Ha iniziato a fare graffiti sui muri della grande mela e a vendere cartoline disegnate da lui fino a diventare un artista riconoscibile ed inconfondibile. È un pittore ma anche un poeta che usa le parole come pennellate. Non sempre si possono interpretare le sue opere perchè quello che gli frullava nella testa prendeva vita nella sua arte ma non sempre con un senso ben preciso. La sua produzione sintetizza astrattismo e figuratismo con dei tocchi di classicismo che derivano da una delle sue fonti di ispirazioni: Leonardo da Vinci.

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New and Fake

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Collaboration with Andy Warhol

 

La mostra racchiude anche dei fogli di block notes sui quali annotava i suoi pensieri ed aforismi, gli stessi che vediamo dipinti sui muri del corridoio che porta da un parte all’altra dell’ esposizione. Ha anche realizzato molti autoritratti perchè è come se stesse cercando di conoscersi e di mostrarsi così com’era, un nero. Le sue opere fungevano anche da denuncia sociale. Molti lo hanno paragonato al Picasso dell’era primitivista ma in realtà ha poco a che fare con l’artista spagnolo. La mostra presenta anche le opere che ha realizzato in collaborazione con Andy Warhol, artista con il quale ha collaborato. Ma non voglio svelarvi altro perchè vi assicuro che visitare questa mostra vi sconvolgerà!

La cosa che mi ha colpito di più è la sua storia, la sua lotta per i diritti dei neri e per far sì che i suoi sogni diventassero realtà. Fight for your dreams è il suo motto ed io voglio farlo diventare anche il mio, perchè non bisogna mai smettere di lottare almeno fino a quando abbiamo la voglia di raggiungere un obiettivo dobbiamo farlo, non importa il nostro stato sociale, la nostra razza, religione ed orientamento sessuale. Quando crediamo in qualcosa dobbiamo fare di tutto pur di raggiungere i nostri obiettivi anche se a volte la strada è tortuosa e presenta delle deviazioni, delle nuove possibilità che potrebbero trasformarsi nella realizzazione dei nostri sogni. In un periodo così buio fatto di guerre, scontri e nuovi dittatori mi piace prendere come esempio ragazzi come lui che, nonostante la morte prematura e l’abuso di droga, è riuscito a diventare qualcuno come voleva fin da quando era adolescente, in qualche modo ce l’ha fatta. Il sogno americano in lui trova una piena realizzazione e mi piace pensare che nonostante tutto forse anche il mio sogno americano diventerà realtà!

Grazie Basquiat!

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Il costo della mostra è di 13 euro a persona (audioguida inclusa), ci sono anche delle agevolazioni per studenti e gruppi. Per programmare la tua visita consulta il sito del Chiostro del Bramante. È consigliata la prenotazione. Il chiostro si può raggiungere facilmente da Piazza Navona e anche da Corso Vittorio Emanuele scendendo alla fermata degli autobus Corso Vittorio Emanuele/Navona o Chiesa Nuova.

Grazie alle tantissime persone che da Aprile hanno visitato questa mostra la sua permanenza è stata prolungata fino alla fine di Luglio. Non perdete questa occasione!

#bebasquiat and dream as much as you can

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Do you know the feeling of being interesting in something without knowing the resason? This happens to me with the artist Jean-Michel Basquiat. I knew a little about him before deciding to visit his exhibition in Rome at Chiostro del Bramante. A crown, the symbol of the regality of the black race, a crown the first thing I knew about him, the symbol that is present in a lot of his paintings. I was really curious to discover more about him and thanks to this exhibition and the free audioguide inluded in the price of the ticket I had the opportunity to lose myself in his world made of graffiti, paintings, words, sketches, frustations and dreams. He had something to spread to the world and even after his death in 1988 he is still one of the most influential artistis of our times. His works continues to fascinate people of different part of the world. His tecnique was really particular,  he liked using scrap materials and his Afro-American origins influenced his career.

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Chiostro del Bramante

The exhibition is really rich of works all part of the Mugrabi collection from 1981 to 1987. There are self-portraits that he made to discover himself and to show himself to the world as Afro-American. He had different inspiration Andy Warhol for example collaborated in producing some paintings with him and there are some examples in this exhibition. He was a painter but also a poet, he liked painting and expressing his ideas through the words and the colours of his brush. It’s not always possible to give a meaning to his works but it’s amazing to see how he created a world in his paintings. He also wrote a lot of aphorisms in his block notes the ones you can see walking around Chiostro del Bramante along the exhibition on the walls. He started from the walls of New York City and handing out postcards drawn by himself in the street and he arrived in the most important galleries all over the world. One of my fav painting is Back of the neck, a crown above a backbone and two arms, it’s like a broken body, divided into two. But now I don’t want to tell you everything because you must visit the exhibition.

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Back of the neck

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He wanted to become famous as he said to his father when he was 17 and he did it! He is a genius, his art is an epic one, he had energy, he was determined and proud of his race and values. Even if he died at only 28 years old and he used drugs he managed in reaching his dream. He is legend and you can see from his works and from his story that touched me so much! His motto is Fight for your dreams and I’d like to bring it into my life. He is the fully realization of the American dream. He believed in what he wanted to achieve! This is a way of life. Even if we live in a corrupted society and this era is really negative I want to believe that also my American dream will come true some day.

Thank you Basquiat!

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Lost in my thoughts during the tour

The price of the ticket is 13 euro but there are also some discounts for students and groups. Included in the ticket there is the audioguide. You can have more information and buy your ticket in advance visiting the official website of Chiostro del Bramante. Thanks to the huge number of people that since April have visited the exhibition you will be able to enjoy it until the end of July. It is an unique opportunity! The venue is really close to Piazza Navona. You can arrive at the bus station Corso Vittorio Emanuele/Navona or Corso Vittorio Emanuele/Chiesa Nuova.

#bebasquiat and dream as much as you can

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30 pensieri riguardo ““I wanted to be a star” the extraordinary story of Basquiat through this exhibition in Rome

  1. Non conoscevo l’artista oggetto della recensione, ma, leggendo le parole della giornalista, ho apprezzato il lavoro e l’arte di questo originale autore, tanto da aver voglia di vedere di persona la prossima mostra. Brava Grace !

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